gevel_escher_in_het_paleis_300_dpiUn rompicapo limpido, apparentemente chiaro, ma di fatto “impossibile”, come impossibili sono le figurine che salgono e scendono dalle scale senza mai incontrarsi o le mani che si disegnano l’un l’altra: Maurits Cornelis Escher nacque di venerdi 17, nel giugno 1898, a Leeuwarden im Olanda. Non ci si poteva certo aspettare una carta natale “facile” per questo artista straordinario in cui si percepisce il massimo rigore insieme alla massima fantasia, il top della logica di tipo matematico insieme alla assoluta fantasia dell’ “impossibile”.

 Luna, Mercurio, Plutone, Nettuno e Sole si susseguono  nei Gemelli, in undicesima casa,  in opposizione a  Urano e Saturno in Sagittario in quinta, con Venere  Cancro in dodicesima,  sestile aGiove posizionato già ad inizio Bilancia. L’ascendente è in Leone, funzionale, dal punto di vista dell’interpretazione del tema, alla capacità dell’artista di gestire bene la sua carriera, ma meno alla comprensione della sua mente. E’ proprio la parola “mente” una buona chiave di lettura di questo tema: “mente” come intelletto: Gemelli. Gemelli = due, e senza il due non si ottiene la simmetria, elemento fondamentale nella sua opera. concetto base della geometria dei solidi che Escher studiò sotto la guida del fratello.  

L’opera di Escher di primo acchito non emoziona, bensì stuzzica il cervello, stimola a cercare di capire “come sia possibile” produrre certi incastri, certe connessioni. La realtà è presente – non sono raffigurazioni “astratte” nel senso di macchie di colore o segni apparentemente casuali, da interpretare: per certi versi, il soggetto dell’opera si comprende immediatamente… il problema sorge dopo il secondo sguardo… Il rigore matematico sta in quel Saturno opposto a Luna e Mercurio (oltre che a Plutone) che ci parla della necessità interiore di comprimere, regolamentare, controllare e sistematizzare contemporaneamente l’indistinto flusso dell’emozione lunare – la Luna in Gemelli non è propriamente a suo agio – e lo sgorgare delle idee dalla mente, acuta come si conviene al domicilio di Mercurio in Gemelli. Ma subito dopo si passa all’ “assurdo”, con Nettuno immaginifico e irreale, indistinto e prorompente, che ha da poco impresso il suo carattere di sfrenata fantasia al Sole con cui è ancora congiunto.escherLa facilità e l’immediatezza del suo disegnare sono testimoniate dalla Venere Cancro, che non teme di abbondare (la produzione di Escher è anche quantitaivamente ricchissima), appoggiandosi a un fiducioso Giove nel segno venusiano della Bilancia, in sestile. A governare l’energia intellettuale e la proliferazione di immagini resta Saturno, rigoroso dalla sua opposizione, e Urano, nella consapevolezza di sapere e volere usare, provocatoriamente quasi, il ribaltamento, l’inaspettato, l’inatteso e anche l’ “improbabile”. Per quanto riguarda Urano, va segnalato che l’artista non aderì a nessuna corrente e che sviluppò la sua ricerca in totale autonomia. Ad avvalorare la forza di quel “mettersi da un punto di vista nuovo, diverso, anche impossibile” è l’undicesima casa, associabile al segno dell’Acquario, governato da Urano, che accoglie lo stellium dei cinque pianeti in Gemelli, e la stessa presenza dei due pianeti opposti nella quinta casa della creatività. Una creatività artistica che si scatenerebbe se non fosse imbrigliata da Saturno opposto ma che si esprime comunque con la forza di entrambi i luminari e degli altri tre pianeti in Gemelli.

Qui la fantasia nettuniana e l’immaginazione lunare assumono le forme rigorose (Saturno) della scienza matematica. Ad esempio, nella celebre “cascata” (1961) viene presentato un evento in metamorfosi (Nettuno) e in trasformazione (Plutone): l’acqua (Luna) diventa cascata, scorre ed è di nuovo cascata, in un ciclo chiuso e senza fine. Si può interpretare come una riflessione sui cicli vitali naturali e sulle cantraddizioni presenti nella natura, ma anchecome un’evasione (Nettuno)  nel mondo immaginario, illusorio (Luna) e fantastico. Un mondo in cui l’apparenza logica nasconde la coesistenza di realtà diverse e in contraddizione tra loro. Il mondo è un vero rompicapo, fatto di contraddizioni celate dalla percezione immediata e superficiale.

L’opera di Escher suggerisce altresì il tema della bugia e dell’inganno, della presentazione di una realtà che può essere “irreale”. Bugia e inganno come arte mercuriana – tipicamente da Gemelli –  di una presentazione della realtà “adattata”, modificata, aggiustata in funzione di uno scopo o meglio ancora come gioco tutto mentale, come un promemoria del fatto che tutto dipende dal punto di osservazione e dalla relazione tra percipiente e percepito, senza nulla di assoluto, ma come continuo rimpallo tra osservatore e osservato.

E qui parla lo stesso Escher: “Non ho mai voluto rappresentare qualcosa di mistico; quello che alcune persone giudicano come misterioso, non è altro che un consapevole o inconsapevole inganno! Ho giocato [Gemelli/ Mercurio/ quinta casa] ad un gioco, mi sono sbizzarrito in immagini [Luna/ Nettuno] mentali [Gemelli] con nessun altro scopo se non quello di indagare [Staurno] le possibilità della rappresentazione stessa. Tutto ciò che presento nelle mie opere sono notizie circa le mie scoperte [Urano]”.

Patrizia Romagnoli

Sempre sul tema natale di Escher, vedi l’articolo di Anna Elisa Albanese pubblicato in http://www.sentieroastrologico.it/ e riportato nel sito semidistelle.it

Escher, la geometria dell’inganno

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